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IL TALANPENSIERO

DUE OMBRE AMICHE

Ormai erano poco più di due ombre stagliate su un orizzonte di sole morente.

A tratti sì, si intravvedeva qualcosa di umano; uno zigomo, un gomito che sporgeva acuto, una mano che schizzava fuori. Ma erano attimi, tutto rientrava poi dentro un impasto indeciso, macchiato di terre e azzurri un po’ sporchi. Ritornavano ombre insomma.

Avanzavano insieme, l’una con la mano sulla spalla dell’altra, due ombre amiche si sarebbe detto. Chissà cosa si dicevano.
Storie d’ombre naturalmente.

Giampaolo Talani – OMBRE 2005.