IL TALANPENSIERO
DUE OMBRE AMICHE
Ormai erano poco più di due ombre stagliate su un orizzonte di sole morente.
A tratti sì, si intravvedeva qualcosa di umano; uno zigomo, un gomito che sporgeva acuto, una mano che schizzava fuori. Ma erano attimi, tutto rientrava poi dentro un impasto indeciso, macchiato di terre e azzurri un po’ sporchi. Ritornavano ombre insomma.
Avanzavano insieme, l’una con la mano sulla spalla dell’altra, due ombre amiche si sarebbe detto. Chissà cosa si dicevano.
Storie d’ombre naturalmente.