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IL PESCE D’APRILE

simona luppi / 2 maggio 2018 / talanpensiero

Il pesce d’aprile

(lettera da un porto lontano)

 

e ti dico, adesso dopo aver navigato tanto mare e visto mille porti, e le strade, i vicoli e i bordelli di mille porti, che i veri pericoli non sono i venti di libeccio e le tempeste che ti strappano i piedi dal ponte.

Neanche i pescecani o le balene che vogliono mangiarti la nave.

Il vero male è la tranquillità bianca della patana, che ti frega senza che te ne accorgi; ti fa dormire.

É quella la vera bugia: è un pesce d’aprile!

Giampaolo Talani, Storie del Marinaio, 1995.

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